Prendi la maggior parte della gente, hanno il pallino delle macchine. Sudano freddo per un graffio alla carrozzeria, e non la finiscono più di raccontarti quanti chilometri fanno con un litro, e se prendono un nuovo modello già pensano di cambiarlo con un altro ancora più nuovo. A me non piacciono nemmeno le macchine vecchie, figurati. Voglio dire, non mi interessano nemmeno. Preferirei avere un maledetto cavallo. Almeno un cavallo è umano.

(J. D. Salinger, Il giovane Holden)

A me invece le macchine piacciono. Non guido, anche se ho la patente, ma mi piacciono molto, specialmente quelle che nell’abitacolo sanno ancora di interno di macchina nuova. E sono io che di solito guardo prezzi e condizioni del noleggio, se durante un viaggio c’è qualcuno che guida e si ha intenzione di noleggiare un’auto. E sono sempre io che, come lamentava il giovane Holden, non la finisco più di raccontare quanti chilometri abbiamo fatto con un solo gallone.

Il sito da cui “parto” per le mie ricerche è www.rentalcars.com sia per il supporto tecnico che mi offre l’applicazione che per la politica commerciale di questa macro-agenzia online.

Il supporto tecnico di rentalcars

Con un’applicazione agile, veloce e asciutta disponibile in 40 lingue, rentalcars mi aiuta a definire via via certe esigenze, anche se all’inizio non sono chiare neanche a me. L’unico punto fermo è la località di ritiro e infatti rentalcars mi chiede solo questo. Dopo, se per esempio ho scritto Firenze, mi suggerirà automaticamente Aeroporto Internazionale di Firenze, Centro Storico, Firenze Santa Maria Novella, Rifredi, Palazzo Pitti (con una ridefinizione delle mie necessità a cui, magari, non avevo pensato prima). Solo successivamente mi chiede se prevedo che la riconsegna avverrà nella stessa località del ritiro o in altra (con probabile sovrapprezzo, ma anche no) e in quale data ritirerò l’auto per iniziare il mio viaggio e quando la riconsegnerò. Rentalcars aiuta a farsi un’idea di quanti fornitori sono disponibili in quella zona, in modo da prenotare con un certo anticipo se non è molto servita. Nella pagina che si apre dopo aver inserito tutti i dati, prima della selezione, c’è una piccola sintesi iconica di quanto andrò a leggere in dettaglio dopo la scelta che farò a seconda del numero di passeggeri e di bagagli che porto con me. Per ogni auto mi segnala tutte le informazioni essenziali in un riquadro piccolo in modo che nella stessa pagina io possa agevolmente confrontare più compagnie relativamente a cosa è incluso nel prezzo (anche in termini assicurativi), ovvero se vi sono offerte speciali che possono servirmi tra quelle che differenziano una compagnia dall’altra (per esempio, conducente addizionale gratuito o chilometraggio illimitato o ancora nessuna tassa di solo andata).

La politica commerciale di rentalcars

Quanto alla sua politica commerciale, rentalcars mi piace perché…:

… mi propone una scelta ampia, aggregando sul suo sito 800 compagnie sparse in 163 paesi del mondo;

… mi mostra le recensioni schiette dei clienti di ogni compagnia, così, se le leggo e controllo i punteggi, so come pararmi dagli inconvenienti riscontrati da chi ci è già passato;
… e soprattutto perché non mi chiede i dati relativi alla mia carta di credito, garantendomi dagli imprevisti di viaggio con modifiche e cancellazioni normalmente gratuite (un punto essenziale nella politica di risparmio del viaggiare low cost) e con un servizio di franchigia zero dai costi più contenuti rispetto alle singole compagnie.

Caro Holden, vorrei vederti in groppa al tuo “umano” cavallo sulle strade della California… Noi qui preferiamo un’auto da 1600 cavalli in su, purché sappia di nuovo e sia a prezzi, quelli sì, “umani”.

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Annamaria è una fotografa anarchica nel senso che non sa fotografare e non aspira alla carriera, ma ama viaggiare e, nel tentativo di fissare negli occhi l’anima dei luoghi visitati, scatta ogni volta migliaia di inutili foto alla ricerca del momento topico. Insegna, con più impegno e fortuna, lingua e letteratura inglese presso un liceo della riviera adriatica (trascorrendovi la stagione invernale visto che d'estate preferisce viaggiare). Nel 2015 ha concluso il giro dei 5 continenti, visitando, tra l’altro, Singapore, il Vietnam, l’Australia e la Nuova Zelanda.

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