Ho sempre trovato che assicurarsi per un viaggio sia un po’ come mettersi in una “capsula” prima della partenza per evitare di farsi contaminare dall’avventura, dai pericoli, dai rischi e dalla forza di risolverli che essa comporta.
Per questo di solito non stipulo polizze prima di partire, neanche se il viaggio è molto lungo e la destinazione lontana e prevede tappe sconosciute.
Ma avete pensato quando è opportuno farsi assicurare?

  • durante i viaggi di lavoro, perché un’assicurazione protegge l’istituzione di appartenenza e capita di aver la necessità di anticipare il rientro (per un accompagnatore, per esempio, nei viaggi d’istruzione)
  • se è risaputo che la compagnia, che non è l’ineccepibile Turkish Airlines (votata per cinque anni di seguito quale migliore compagnia d’Europa e con cui ho viaggiato almeno 6 volte o l’onesta British Airways), non rimborsa il danneggiamento dei bagagli in modo immediato e soddisfacente. Per esempio, fornisce bonus per l’acquisto di altro viaggio vincolato a due condizioni:
    1. da essere utilizzato entro una data relativamente ravvicinata;
    2. da essere riscattato attraverso prenotazione telefonica a pagamento e non online con l’operatore di call center che ci propone tariffe meno convenienti di quelle viste sul sito della compagnia aerea… – Italiani, avete capito di quale sto parlando, è capitato anche a voi, no?
  • se a viaggiare sono anziani e la meta è fuori UE, dove le spese mediche sono esose; ecco appunto, e se sono molto anziani? È stato davvero spiacevole per me scoprire che molte compagnie rifiutano l’assicurazione a viaggiatori over 66 (cari lettori, affrettatevi a viaggiare!), altre arrivano a 74 ma triplicano il premio rispetto ai viaggiatori della fascia 25-35.

Ce n’è una però che segue una politica diversa, proteggendo con un massimale illimitato per le spese mediche chi nonostante l’età mantiene la vitalità del desiderio e non vuole rinunciare al piacere e alla curiosità di viaggiare: Globyrosso di Allianz-Global Assistance. La loro polizza si stipula facilmente – servono pochi dati e non viene richiesta alcuna cartella clinica… – online o presso qualsiasi agenzia viaggi affiliata e per la fascia d’età più alta si aggira intorno ai 150€ per un viaggio di una decina di giorni negli USA ma copre tutto e in quel caso sì che prima di viaggiare conviene farsi mettere in una “capsula”.

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Annamaria è una fotografa anarchica nel senso che non sa fotografare e non aspira alla carriera, ma ama viaggiare e, nel tentativo di fissare negli occhi l’anima dei luoghi visitati, scatta ogni volta migliaia di inutili foto alla ricerca del momento topico. Insegna, con più impegno e fortuna, lingua e letteratura inglese presso un liceo della riviera adriatica (trascorrendovi la stagione invernale visto che d'estate preferisce viaggiare). Nel 2015 ha concluso il giro dei 5 continenti, visitando, tra l’altro, Singapore, il Vietnam, l’Australia e la Nuova Zelanda.

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