C’era una volta una serie televisiva statunitense, a cui devo parte della mia passione cieca per gli Stati Uniti: “Saranno Famosi”, dove una giovane Miss Sherwood recitava la poesia più amata dagli americani, “La Strada non Presa” di Robert Frost. Il Ministero della Pubblica Istruzione l’ha proposta per l’analisi durante la seconda prova di lingua straniera al linguistico qualche anno fa e, nonostante sia ormai fuori dal gioco delle previsioni per l’esame (giacché mai verrà data di nuovo), i miei studenti di letteratura inglese sono condannati ad analizzarla dal punto di vista metrico e stilistico per filo e per segno. Qui la suggerisco ai giovani che devono ancora scegliere e a chi non si è mai pentito di aver preso l’altra strada…

LA STRADA CHE NON PRESI

di Robert Frost

Nello Yosemite, agosto 2016
Nello Yosemite, agosto 2016

Due strade divergevano in un bosco ingiallito
un peccato per me non poterle percorrere entrambe
ed, essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una finché potei, fin dove il mio sguardo incontrò la piega del sottobosco.

Poi presi l’altra, altrettanto bella,
e che forse aveva l’aspetto migliore,
erbosa com’era e meno consumata,
sebbene il calpestio le avesse rese pressoché uguali.

Ed entrambe quella mattina se ne stavano lì allo stesso modo, con foglie che nessun passo aveva annerito. Oh, mi riservai la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come ogni strada conduca ad un’altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.

Lo racconterò con un sospiro
tra molti anni, da qualche parte:
due strade divergevano in un bosco, ed io –
io presi la meno battuta,
e quello ha fatto tutta la differenza.

 

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Annamaria è una fotografa anarchica nel senso che non sa fotografare e non aspira alla carriera, ma ama viaggiare e, nel tentativo di fissare negli occhi l’anima dei luoghi visitati, scatta ogni volta migliaia di inutili foto alla ricerca del momento topico. Insegna, con più impegno e fortuna, lingua e letteratura inglese presso un liceo della riviera adriatica (trascorrendovi la stagione invernale visto che d'estate preferisce viaggiare). Nel 2015 ha concluso il giro dei 5 continenti, visitando, tra l’altro, Singapore, il Vietnam, l’Australia e la Nuova Zelanda.