Sognando atmosfere coreane.

Più ci torno più trovo l’Asia un continente affascinante per mistero e contraddizioni, lontano geograficamente ma vicino spiritualmente. C’è un Paese asiatico un po’ dimenticato dalle agenzie di viaggio che invece vorrei visitare presto e mi basterebbero una decina di giorni: la Corea del Sud. A giugno non sarebbe troppo afosa, con una temperatura massima intorno ai 26 gradi, e neanche eccessivamente costosa, con voli intorno ai 400€ e un turismo alla portata di mano, decisamente più economico dei Paesi occidentali.

La Corea da sola vale un volo intercontinentale per gli spettacolari colori dei paesaggi, la sua amabilissima gente e la grandissima cultura. Ma perché non affrontare un volo così lungo per combinare anche il Giappone? Con poco più di un’ora e mezza di volo e meno di 130€ a.r. siamo a Osaka (pare più affascinante di Tokyo). Facili, ma meno convenienti in termini di prezzo (sui 60€ a tratta) e tempi (3 ore quelli più rapidi), i collegamenti con i traghetti fra Busan nel sud della Corea e Fukuoka nel sud del Giappone; da considerare comunque se vogliamo spingerci in zone dei due Paesi che non siano solo le capitali. Qui tutte le informazioni sui traghetti e qualche tariffa economica se prenotiamo in anticipo su www.aferry.co.uk

Ci prendiamo anche in Giappone una decina di giorni per visitare le altre isole con treni o voli interni, poi torniamo a Seoul per il volo di ritorno in Italia. Ma possiamo anche decidere di combinare i due Paesi, partendo da Seoul e rientrando a Gwangju in modo da esplorare il sud della Corea di ritorno da Nagasaki.

Tenendo presente che stando alle tariffe odierne su www.booking.com un pernottamento medio a Seoul nel mese di giugno costa meno di 40€ in doppia (per l’esattezza, ho trovato 30€ con bagno privato), mentre tra sabato e domenica nel mese di luglio Tokyo e Osaka ci costano mediamente 80€ (non in una “capsula”, ma una camera vera con bagno perché vogliamo stare comodi!), prevediamo i seguenti costi (tutti abbondanti):

trasporti: 450€ (Italia-Corea), 125€ (Corea-Giappone con la compagnia Peach) a cui vanno aggiunti i collegamenti interni in Giappone (300€) e in Corea (100€); subtotale 1.100€ a testa

pernottamenti: 40€ x 10 notti + 80€ x 10 notti = 1200€, subtotale 600€ a testa

vitto: subtotale 200€ a testa per 20 giorni di viaggio, perché in Asia si può

totale: 1900 (ma questa è pura teoria: sono sicura che all’atto pratico per il mio viaggio mi ingegnerò per spendere meno, a parole spreco di più…)

Consigli per i bagagli: dal momento che i voli interni verranno effettuati con vettori che consentono solo il bagaglio a mano, pensiamo all’essenziale.

Se poi non avete ancora visitato Cina, Vietnam, Filippine, Malesia, sappiate che con un po’ di organizzazione potete combinare uno di questi Paesi con la Corea con meno di 200€ a.r. da Seoul.

Per non parlare dell’Australia. Su www.dohop.it o www.skyscanner.it provate a verificare i voli dall’Italia e poi comparateli con un volo da Seoul: ne avrete un risparmio di quasi 500€ e avrete visitato due continenti.

Certo bisogna avere tempo, ma chi l’ha detto che “less is more”? Quando si viaggia “more is less”: non bisogna pensare al risparmio, ma al desiderio di visitare di più, più posti si visitano meno costoso sarà.

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Annamaria è una fotografa anarchica nel senso che non sa fotografare e non aspira alla carriera, ma ama viaggiare e, nel tentativo di fissare negli occhi l’anima dei luoghi visitati, scatta ogni volta migliaia di inutili foto alla ricerca del momento topico. Insegna, con più impegno e fortuna, lingua e letteratura inglese presso un liceo della riviera adriatica (trascorrendovi la stagione invernale visto che d'estate preferisce viaggiare). Nel 2015 ha concluso il giro dei 5 continenti, visitando, tra l’altro, Singapore, il Vietnam, l’Australia e la Nuova Zelanda.