Dove iniziare

Hanoi. Non perché è la capitale del Paese, ma perché è uno dei posti più autentici al mondo tra quelli da me visitati e partire da Hanoi significa scoprire  “di pancia” se il Vietnam vi piacerà e resterà nel cuore o no.

Hanoi, 23 luglio 2015.
Hanoi, 23 luglio 2015.
  • Premesso che conosco persone che hanno detestato la propria esperienza di viaggio e permanenza in Vietnam…;
  • Premesso anche che il Vietnam non era mai stato tra i Paesi che sognavo di visitare e neanche tra quelli che pensavo avrei mai visto un giorno, semplicemente perché lo avevo sempre relegato nella mia memoria ai ricordi di qualche film di guerra (Good morning, Vietnam o Apocalypse Now) con molti stereotipi e scarse attrattive turistiche…;
  • Premesso infine che dal Vietnam “sono passata” con il pretesto di dover “aspettare” il volo per Sydney…,

Affermo con nostalgia che se ho amato il Vietnam è perché l’ho visitato partendo da Hanoi e incontrando la gente di Hanoi.

Sono arrivata all’aeroporto internazionale Nội Bài di Hanoi, il più esteso del Vietnam ma secondo a quello di Ho Chi Minh in termini di traffico, dopo un volo di due ore da Singapore gremito di giovani americani immersi nella lettura per tutto il volo, e qualche vietnamita, uno mi ricordo dai capelli biondi naturali. Mi sono lasciata indietro la fila dei turisti fermi in attesa di qualche shuttle per la città e sono andata dritta verso il bus dei trasporti locali. Ero sicura che qualcuno avrebbe parlato inglese, tanto sicura che ho chiesto all’autista la cortesia di indicarmi dove scendere (ero diretta alla stazione di Hanoi) e, nonostante l’uomo non abbia capito assolutamente niente e in autobus fosse salita solo un’altra anziana del posto, io l’ho preso ugualmente quel bus pensando che lungo il tragitto avrei potuto chiedere informazioni su dove scendere a qualcun altro (con l’autobus letteralmente vuoto).

Il tragitto dall’aeroporto è piuttosto lungo anche se non c’è molto traffico di auto e quello che c’è è scorrevole. Le insegne sono illeggibili nonostante i caratteri latini ma si capisce che siamo in una zona industriale. A una fermata più avanti sale una seconda passeggera vietnamita in ciabatte, porta una vaschetta di plastica celeste legata a una corda, si siede dopo averla sistemata in grembo. I colori del paesaggio un po’ monotoni, la scorrevolezza del traffico, il silenzio in autobus e il dondolio del bus fanno venir voglia di dormire, ma come si fa a dormire che sei appena arrivata in Vietnam? E a quel punto comincia a salire gente, i posti a sedere sono pochi e alcuni devono restare in piedi, tra questi una bella ragazza con abiti semplici, sembra una studentessa. Ecco a chi chiedere informazioni! Neanche. Non parla inglese, però mi ascolta, capisce e con un gran sorriso e gesti rassicuranti mi fa segno di tenerla d’occhio e mi fa capire che fra un po’ mi dirà dove scendere. Tutto preciso. Di lì a 10 minuti siamo ormai in città, non capisco dove, ma alla fermata dell’autobus dove la ragazza mi indica di scendere c’è molta gente seduta per strada, sorridono tutti. Scende anche lei per aspettare un altro autobus, dopo avermi accompagnata all’imbocco della strada della stazione.

Hanoi non si imbelletta quando arrivi: è brutta, squallida, puzzolente che di più non si può. Sui duecento metri del marciapiede di destra, che dalla fermata porta alla stazione, in ciabatte di plastica beige se ne stanno seduti a vendere le proprie mercanzie vecchi rinsecchiti uno con accanto la gabbietta di un uccellino e un altro, orrore, quella di un minuscolo cagnolino.
Sulla carreggiata schiamazzano decine di motorini e, come sempre in Asia, l’odore dell’aria è acido, pregno di brodaglie e smog. Accelero il passo per arrivare alla stazione. Lì l’odore è ancora più forte, ma di vecchia toilette.

Bisogna cambiare i soldi ma è sabato pomeriggio, la banca nell’edificio dell’hotel di fronte alla stazione è chiusa, non rimane che provare l’agenzia viaggi dall’altro lato della strada. Per 100€ ci ritroviamo con due milioni e mezzo di dong e ogni volta che compriamo qualcosa ci sembra di spendere una fortuna. In realtà il costo della vita è così basso che non avremo più bisogno di cambiare per il resto del viaggio.

Alla biglietteria le impiegate indossano un tradizionale abito vietnamita di lucido raso tinta unita. Prima di noi dei ragazzi francesi prendono informazioni per andare a Sapa ma non si decidono a comprare il biglietto, io le avevo reperite su internet e quando è il mio turno compro una cuccetta a 4 posti sull’elegante treno notturno per Sapa.

Accanto alla stazione c’è un hotel e un pub all’occidentale, dove trascorro le due ore in attesa della partenza ordinando delle verdure e una birra. Una famiglia vietnamita è seduta accanto a noi, dopo la cena estraggono della frutta da un sacchetto di plastica trasparente e con insistenza e in abbondanza ce la offrono a mani nude. Poi la mamma va con la bimba in bagno per metterle il pigiamino e io nel frattempo nascondo la frutta da qualche parte. Non ho mai capito che frutta fosse, non l’avrei mangiata neanche se l’avessi lavata ma ancora mi vergogno di questo, perché non sapevo che Hanoi sarebbe stata sempre così: una città accogliente, sorridente, benevolente, e di una bellezza struggente appena oltre la stazione.

Vietnam. Ma quanto mi costa? Informazioni di viaggio essenziali e ragionate.

Documenti a costo zero

Per entrare in Vietnam occorre:
il passaporto in corso di validità residua di almeno sei mesi
nessun visto (di qualsiasi tipologia) per gli italiani fino al 30 giugno 2017 (per via di un accordo unilaterale con il Vietnam, già prorogato una volta, e a patto che la durata massima del viaggio sia di 15 gg) 

Valuta

Dong vietnamita, non convertibile fuori dal paese. Ai pagamenti con alcune carte di credito possono essere applicate commissioni tra il 2-5%.

Telefono a costo zero

Via libera a skype e whatsapp con il wi-fi ben diffuso negli alberghi e nei locali.

Trasporti a costi contenutissimi

Non è consentito il noleggio dell’auto agli stranieri, a meno che non sia con l’autista.
Per il transfer dall’aeroporto lasciate perdere gli shuttle: usciti dal terminal sulla destra, senza neanche preoccuparvi di fare il biglietto (che si compra direttamente dall’autista), dirigetevi verso l’autobus pubblico locale rosso e giallo, dalle 5 alle 22 ogni 20 minuti i nn. 7 o 17 al prezzo di 5000 dong (= 0,20 centesimi di €) vi portano al centro di Hanoi.
I trasporti locali funzionano bene e sono un modo autentico per scoprire la città.
Specie se negoziate la tariffa in anticipo, I taxi e moto-taxi sono economici, ma di questi ultimi non he ho voluto fare l’esperienza e neanche dei cyclo.
Gli spostamenti tra le grandi distanze possono essere effettuati in aereo a prezzi contenuti. Sviluppata la rete ferroviaria e attive le compagnie private di sleeping bus, e se volete risparmiare fate pure ma, dopo essermi informata parecchio, fossi in voi eviterei il treno per la durata del viaggio e la corriera notturna per le troppe recensioni cattive. Con Jetstar Pacific il volo di due ore Hanoi-Ho Chi Min a me è costato 51€.
Per le escursioni da Hanoi:

  • Treno notturno per Lao Cai, di qua bus locale o taxi (per qualche dong in più) per Sapa (evitate di cedere all’insistenza del primo tassista vietnamita che vi corre incontro, e dietro, appena scesi a Lao Cai); per il ritorno ho optato per il deserto treno diurno Lao Cai-Hanoi, ottima scelta per potersi godere i panorami (20€ tra cuccetta all’andata e posto a sedere al ritorno)
  • Halong Bay o Hoa Lu-Tam Coc: affidatevi agli hotel del posto, che con una media di 20-25€ a testa vi prenoteranno l’escursione migliore la sera prima o in casi eccezionali la mattina stessa (l’escursione dura di solito un’intera giornata e comprende: trasporto con aria condizionata ed eventuale transfer ad altro hotel se ne avete bisogno, visite e ingressi, acqua, pranzo, merenda pomeridiana, ah, una escursione ha previsto anche il noleggio della bici).

Dove dormire con 20€

Hanoi e Sapa sono posti economicissimi. Prenotate su booking.com con un occhio di riguardo alle recensioni: spesso il giudizio degli ospiti è “eccezionale”, “favoloso”, lì potete stare sicuri che per una camera doppia a 20€ avrete un servizio a quattro stelle (non sceglierei le soluzioni più economiche perché:

  1. Dai racconti dei viaggiatori italiani miei compagni di viaggio durante le escursioni locali so che 5-10€ in meno possono costare molto in termini di igiene e comfort, lasciando il segno sull’esperienza globale del vostro viaggio;
  2. Sono da evitare quale segno evidente dello sfruttamento della manodopera locale.

Sognando il Vietnam.

Un’ipotesi economica per voi (alla data del 27 agosto 2016)
Roma-Vietnam, 7 dicembre – 20 (o 21-22-23) dicembre 2016 a 384€, se avete il fisico per affrontare 3 scali per un totale di 40 ore all’andata e 32 al ritorno. Si vola con Air China. Ma noi ci concediamo il lusso di viaggiare sì low cost, ma senza rinunciare alla decenza. Airfrance, 2 scali di una ventina di ore ciascuno per un totale di 439€ a.r.

Dunque partiamo da Roma Fiumicino mercoledì 7 dicembre alle 06.45.
Arriviamo a Hanoi alle 10:45 di giovedì 8 dicembre, transfer a 0,20 € per la città.

  • 8 dicembre giriamo un po’ per Hanoi e vi pernottiamo con 11€ a testa (considerando 22€ a camera doppia c/o Hanoi Holiday Diamond Hotel, in pieno centro, colazione gratuita, drink di benvenuto, acqua in bottiglia in camera, e cancellazione possibile).
  • 9 dicembre visita di Hanoi e la sera treno Hanoi-Lao Cai in cuccetta (20€ a.r.)
  • 10 dicembre (sabato) arrivo a Lao Cai prima dell’alba, transfer per Sapa e giro villaggi locali e risaie, pernottamento a Sapa (11€).
  • 11 dicembre (domenica) mercato di Bac Ha e Sapa, secondo pernottamento (11€)
  • 12 dicembre bus locale (2€) da Sapa per Lao Cai e poi treno diurno Lao Cai-Hanoi, concludiamo la serata al teatro delle marionette sull’acqua (5€) e pernottiamo a Hanoi (11€)
  • 13 dicembre escursione Hanoi-Halong Bay  (25€ l’escursione, 11€ il pernottamento a Hanoi)
  • 14 dicembre Hanoi-Tam Coc-Hoa Lu (25€ l’escursione, 11€ il pernottamento a Hanoi)
  • 15 dicembre visita di Hanoi, in tarda serata volo per Ho Chi Minh (con la combinazione VietJet Air all’andata e JetStar al ritorno 68€, moltissimi gli orari disponibili alla stessa tariffa) e pernottamento vicino all’aeroporto (15€, a Ho Chi Minh la doppia è un po’ più costosa e si aggira intorno ai 30€)
  • 16 dicembre visita di Ho Chi Minh e pernottamento (15€)
  • 17 dicembre escursione Ho Chi Minh – Mekong river (20€) e pernottamento in centro (15€)
  • 18 dicembre altra escursione (20€) e pernottamento (11€)
  • 19 dicembre volo Ho Chi Minh-Hanoi con JestStar Pacific Airways e ultimo pernottamento a Hanoi (11€) pronti per il rientro
  • 20 dicembre transfer a  0,20 € per l’aeroporto e volo di rientro ore 15:45 da Hanoi con arrivo a Roma alle 12.15 del giorno dopo
Escursione a Hoa Lu-Tam Coc, luglio 2015.
Escursione a Hoa Lu-Tam Coc, luglio 2015.

Si spendono 757,40€ escluso il vitto e spese voluttuarie. Quasi quasi ritorno. E a proposito, la cucina vietnamita, anche vegetariana, è ricca, gustosa e costa molto molto poco.

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Annamaria è una fotografa anarchica nel senso che non sa fotografare e non aspira alla carriera, ma ama viaggiare e, nel tentativo di fissare negli occhi l’anima dei luoghi visitati, scatta ogni volta migliaia di inutili foto alla ricerca del momento topico. Insegna, con più impegno e fortuna, lingua e letteratura inglese presso un liceo della riviera adriatica (trascorrendovi la stagione invernale visto che d'estate preferisce viaggiare). Nel 2015 ha concluso il giro dei 5 continenti, visitando, tra l’altro, Singapore, il Vietnam, l’Australia e la Nuova Zelanda.

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